Quando una casa è locata, la domanda ricorrente è sempre la stessa: chi paga se scoppia un incendio o si allaga l’appartamento? La risposta dipende da chi ha causato il danno e da cosa dice il Codice civile. Capire come funziona l’assicurazione casa in affitto significa sapere in anticipo quali coperture spettano al proprietario e quali all’inquilino, evitando brutte sorprese e discussioni dopo il sinistro.
In questa guida separiamo con chiarezza i due fronti — locatore e conduttore — e vediamo quali polizze servono davvero a ciascuno.
In questo articolo
La regola di base: la responsabilità dell’inquilino
Il punto di partenza è l’articolo 1588 del Codice civile: il conduttore risponde della perdita e del deterioramento della cosa locata avvenuti durante la locazione, anche per incendio, a meno che non provi che il danno si è verificato per causa a lui non imputabile. In pratica, se durante l’affitto l’appartamento subisce un danno, la legge presume la responsabilità dell’inquilino finché non dimostra il contrario.
Questo principio ha una conseguenza concreta: l’inquilino ha tutto l’interesse ad assicurarsi per i danni che potrebbe dover risarcire al proprietario, mentre il proprietario ha interesse a proteggere il proprio immobile a prescindere da chi lo abita.
Cosa assicura il proprietario
Il locatore tutela il bene di sua proprietà, cioè il fabbricato. Le coperture tipiche sono:
- Incendio e scoppio sul fabbricato, con le stesse logiche dell’assicurazione casa incendio e scoppio: è la garanzia fondamentale a protezione della struttura.
- Eventi atmosferici e danni d’acqua alle parti dell’immobile.
- Ricorso terzi da incendio: copre i danni che un incendio partito dall’immobile locato provoca a proprietà di terzi (i vicini).
Se l’immobile è ancora gravato da un finanziamento, il proprietario deve inoltre rispettare la polizza incendio richiesta dalla banca sul mutuo, indipendentemente dal fatto che la casa sia affittata.
Cosa assicura l’inquilino
Il conduttore protegge se stesso dalle responsabilità che la legge gli attribuisce e i propri beni. Le coperture utili sono:
- Rischio locativo: risponde dei danni all’immobile locato di cui l’inquilino è chiamato a rispondere ai sensi dell’art. 1588 c.c. (per esempio un incendio partito dal suo appartamento).
- Responsabilità civile verso terzi e vicini: danni da acqua che allagano l’appartamento sottostante, o altri danni provocati a chi abita vicino.
- Contenuto: mobili, elettrodomestici, effetti personali dell’inquilino, che il proprietario non assicura perché non sono suoi.
| Rischio / bene | Proprietario (locatore) | Inquilino (conduttore) |
|---|---|---|
| Struttura del fabbricato | Sì, la assicura lui | No |
| Danni all’immobile causati dall’inquilino | Tutelato dal rischio locativo dell’inquilino | Sì, tramite garanzia rischio locativo |
| Contenuto (mobili, oggetti) | Solo se arreda lui e vuole tutelarlo | Sì, i propri beni |
| Danni ai vicini (acqua, incendio) | Ricorso terzi da incendio | RC verso terzi e vicini |
Il caso dell’appartamento in condominio
Se la casa affittata si trova in un edificio con più proprietari, entra in gioco anche la polizza globale fabbricato del condominio, che copre le parti comuni e spesso le strutture. Attenzione però: quella polizza non sostituisce le coperture individuali. Un danno che parte dall’interno dell’appartamento locato resta disciplinato dal rapporto tra proprietario e inquilino, non dal contratto condominiale.
Serve una RC della vita privata?
La responsabilità civile legata all’abitare (danni ai vicini) è spesso inclusa nelle polizze casa dell’inquilino, ma non copre tutti gli aspetti della vita quotidiana. Per una tutela più ampia — danni causati da familiari, figli o animali domestici anche fuori casa — è utile valutare una RC capofamiglia dedicata, che l’inquilino può sottoscrivere in autonomia.
- Ripartizione chiara delle responsabilità in caso di sinistro
- L’inquilino evita di dover risarcire di tasca propria danni ingenti
- Il proprietario protegge il valore dell’immobile a prescindere da chi lo abita
- L’inquilino resta esposto alla presunzione di responsabilità dell’art. 1588 c.c.
- Sovrapposizioni o buchi di copertura tra le due polizze
- Contenzioso lungo e costoso tra le parti dopo il danno
Chi paga i danni se si allaga l’appartamento affittato?
L’inquilino è obbligato ad assicurarsi?
Il proprietario deve assicurare i mobili dell’inquilino?
La polizza condominiale basta per la casa in affitto?
In sintesi
Nell’assicurazione casa in affitto le responsabilità si dividono con chiarezza: il proprietario protegge il fabbricato con incendio, scoppio e ricorso terzi; l’inquilino copre il rischio locativo, la RC verso i vicini e il proprio contenuto, per non restare esposto alla presunzione di responsabilità dell’art. 1588 c.c. Inserire nel contratto una clausola sulle coperture ed eventualmente una RC personale completa il quadro. Per tutte le tutele sulla casa, esplora la sezione assicurazioni.