I BTP, i titoli di Stato italiani per eccellenza, sono probabilmente lo strumento di investimento più conosciuto dalle famiglie del nostro Paese. Sono obbligazioni emesse dal Ministero dell’Economia e delle Finanze per finanziare il debito pubblico e, in cambio del prestito, riconoscono all’investitore una cedola periodica e la restituzione del capitale a scadenza. In questa guida vediamo come funzionano i BTP, quali tipologie esistono, come si comprano in asta o sul mercato secondario e quale tassazione agevolata li rende così interessanti.
BTP è la sigla di Buoni del Tesoro Poliennali. A differenza dei BOT, che hanno durata entro l’anno e non pagano cedole, i BTP hanno scadenze medio-lunghe e distribuiscono interessi lungo tutta la vita del titolo.
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Come funziona un BTP
Ogni BTP ha un valore nominale di 100 e viene rimborsato a 100 alla scadenza. Durante la sua vita paga una cedola fissa, di norma con stacco semestrale, calcolata sul nominale. Le scadenze disponibili sono molto ampie: si va dai 3, 5 e 7 anni fino a 10, 15, 20, 30 e persino 50 anni. Il taglio minimo di acquisto è di 1.000 € di valore nominale.
Il punto chiave da capire è che il prezzo di un BTP oscilla nel tempo. Se lo compri all’emissione e lo tieni fino a scadenza, sai già quanto incasserai. Ma se decidi di venderlo prima, il prezzo di mercato può essere sopra o sotto la pari, perché si muove in direzione opposta ai tassi di interesse: quando i tassi salgono, i prezzi dei titoli già emessi scendono, e viceversa. Questo è il cosiddetto rischio tasso.
La tassazione agevolata al 12,5%
Uno dei principali vantaggi dei BTP è fiscale. Le cedole e le plusvalenze dei titoli di Stato italiani (e di quelli emessi da Paesi in white list e da organismi sovranazionali) scontano un’aliquota agevolata del 12,5%, contro il 26% che grava su azioni, ETF e obbligazioni societarie. Resta invece dovuta l’imposta di bollo dello 0,20% annuo sul valore del dossier. Puoi approfondire il quadro completo nella guida alla tassazione degli investimenti.
Le principali tipologie di BTP
Oltre al BTP classico a cedola fissa, il Tesoro emette diverse varianti pensate per esigenze specifiche.
- BTP Italia: indicizzato all’inflazione italiana (indice FOI), protegge il potere d’acquisto e rivaluta il capitale.
- BTP€i: indicizzato all’inflazione dell’area euro.
- BTP Valore: dedicato ai piccoli risparmiatori, con cedole crescenti (step-up) e premio fedeltà per chi lo tiene fino a scadenza.
- BTP Green: destinato a finanziare progetti a impatto ambientale positivo.
- BTP Futura: emesso per il pubblico retail con premio finale legato alla crescita del PIL.
Per un confronto più ampio con gli altri titoli di Stato come BOT e CCT, è utile leggere la panoramica sulle obbligazioni statali italiane.
Come comprare i BTP
Esistono due strade principali per acquistare un BTP, entrambe accessibili tramite la tua banca o il tuo broker.
| Modalità | Mercato primario (asta) | Mercato secondario (MOT) |
|---|---|---|
| Quando | Nei giorni di emissione fissati dal Tesoro | In qualsiasi giorno di Borsa aperta |
| Prezzo | Determinato dall’asta | Prezzo corrente di mercato |
| Commissioni | Spesso ridotte o nulle per il retail | Commissioni di negoziazione del broker |
| Scelta del titolo | Solo le emissioni in corso | Tutti i BTP in circolazione |
In asta prenoti la sottoscrizione tramite il tuo intermediario, di solito entro il giorno precedente il collocamento. Sul MOT, il Mercato telematico delle obbligazioni di Borsa Italiana, compri e vendi come faresti con un’azione, scegliendo tra centinaia di titoli con scadenze e cedole diverse. Quando acquisti sul secondario a metà tra due stacchi, paghi al venditore il rateo di interesse maturato, che poi recuperi al successivo pagamento della cedola.
Rischi da tenere presenti
- Cedola prevedibile e rimborso a 100 a scadenza
- Tassazione agevolata al 12,5%
- Ottima liquidità sul MOT
- Taglio minimo accessibile di 1.000 €
- Rischio tasso: il prezzo scende se i tassi salgono
- Rischio emittente legato al debito pubblico italiano
- Perdita di potere d’acquisto con l’inflazione (salvo titoli indicizzati)
- Possibile minusvalenza se vendi prima della scadenza
Chi tiene il titolo fino a scadenza e non ha bisogno di liquidità intermedia annulla di fatto il rischio prezzo, incassando cedole e capitale come pattuito. Chi invece potrebbe vendere prima deve mettere in conto le oscillazioni. Per parcheggiare somme a breve, molti risparmiatori confrontano il BTP Valore con il conto deposito.
Domande frequenti
Qual è il taglio minimo per comprare un BTP?
Come vengono tassate le cedole dei BTP?
Posso perdere denaro con un BTP?
Meglio comprare in asta o sul MOT?
In sintesi
I BTP, i titoli di Stato a media e lunga scadenza, offrono cedole prevedibili, tassazione agevolata al 12,5% e buona liquidità, restando uno dei mattoni fondamentali del portafoglio di molti italiani. La chiave è capire il rapporto tra prezzo e tassi e scegliere la scadenza coerente con i tuoi obiettivi. Per approfondire strumenti e strategie, esplora gli altri articoli della categoria investimenti.