Quando firmi un mutuo per la casa, la banca ti propone quasi sempre una polizza abbinata al finanziamento: è la polizza CPI a garanzia del mutuo, sigla che sta per Credit Protection Insurance. Serve a proteggere il rimborso del debito se ti accade qualcosa che ti impedisce di pagare le rate. È uno strumento utile, ma spesso venduto in modo poco trasparente e a costi elevati. Capire cosa copre davvero e come confrontarla con le alternative può farti risparmiare migliaia di euro.

Vediamo che cosa garantisce la CPI, quando è facoltativa, quanto costa e perché quasi sempre conviene metterla a confronto con una polizza acquistata liberamente sul mercato.

In questo articolo

Che cos’è la CPI e cosa copre

La CPI è una polizza collettiva che la banca stipula e ti fa aderire, pensata per coprire gli eventi che possono compromettere la restituzione del mutuo. Le garanzie tipiche sono:

  • Caso morte: estingue il debito residuo a favore della banca;
  • Invalidità permanente totale da infortunio o malattia;
  • Perdita d’impiego (per i lavoratori dipendenti) o inabilità temporanea, che coprono alcune rate;
  • Ricovero ospedaliero in certi pacchetti.

Attenzione a non confonderla con la polizza incendio e scoppio: quella è obbligatoria per legge e tutela l’immobile, la CPI è invece una copertura sulla persona, quasi sempre facoltativa.

La legge vieta alla banca di condizionare la concessione del mutuo alla sottoscrizione di una sua CPI. Se la copertura è richiesta, devi poterla acquistare liberamente da un’altra compagnia. Diffida di chi lega l’approvazione del prestito all’acquisto della polizza interna.

Il nodo del costo: premio unico anticipato

Il vero problema delle CPI bancarie è il modo in cui vengono pagate. Spesso il premio è unico e anticipato, cioè versato in un’unica soluzione all’avvio del mutuo, e frequentemente finanziato nel mutuo stesso: significa che ci paghi sopra gli interessi per tutta la durata. Su un mutuo ventennale, una CPI da alcune migliaia di euro finanziata al tasso del mutuo può arrivare a costare molto di più del suo valore nominale.

La polizza acquistata sul mercato libero, invece, è spesso a premio annuale ricorrente: paghi solo per gli anni di copertura effettiva, puoi disdirla e confronti più offerte. Per un’idea del costo complessivo del finanziamento è utile leggere anche una recensione di un mutuo e verificare come la polizza incide sul TAEG.

Aspetto CPI della banca Polizza sul mercato libero
Modalità di pagamento Spesso premio unico anticipato Di norma premio annuale
Finanziamento nel mutuo Frequente (con interessi) No
Confronto tra offerte Limitato Ampio
Rimborso se estingui prima Diritto alla parte non goduta Disdici e non paghi più
Beneficiario Vincolato alla banca Puoi negoziarlo

Il rimborso se chiudi il mutuo in anticipo

Se hai pagato una CPI a premio unico e poi estingui il mutuo prima della scadenza (per surroga o vendita), hai diritto al rimborso della quota di premio non goduta, relativa al periodo di copertura che non usufruirai. È un diritto ribadito dall’IVASS e va richiesto alla compagnia: molti mutuatari lo ignorano e lasciano centinaia di euro non reclamati. Conserva il contratto e la certificazione per poterlo far valere.

CPI o alternativa: come scegliere

La domanda giusta non è “polizza sì o no”, ma “quale polizza”. Coprire il rischio che un lutto o un’invalidità lascino la famiglia con un mutuo da pagare è saggio. Il modo più efficiente, però, spesso non è la CPI interna alla banca ma una temporanea caso morte con capitale pari al debito residuo, a premio annuale e con beneficiari che designi liberamente. Così mantieni il controllo su costo, durata e destinazione del capitale, tema approfondito in beneficiario della polizza vita.

Pro della CPI bancaria
  • Comoda: proposta e gestita direttamente in banca
  • Copre anche perdita d’impiego e inabilità temporanea
  • Estingue il debito residuo senza pratiche complesse
  • Adesione immediata contestuale al mutuo
Contro
  • Premio unico anticipato spesso costoso
  • Se finanziata, ci paghi sopra gli interessi
  • Poca libertà di confronto e di scelta del beneficiario
  • Molte esclusioni nelle garanzie perdita d’impiego

Leggi bene le esclusioni

Le garanzie perdita d’impiego e inabilità temporanea sono quelle con più esclusioni e carenze: periodi di attesa iniziali, franchigie in giorni, esclusione dei contratti a termine o del lavoro autonomo. Prima di aderire, chiedi il set informativo e verifica in concreto se la tua situazione lavorativa rientra davvero nella copertura, altrimenti pagheresti per una tutela che non scatterà mai.

La CPI è obbligatoria per ottenere il mutuo?
No. La CPI è quasi sempre facoltativa e la banca non può subordinare la concessione del mutuo alla sua sottoscrizione. Obbligatoria è solo la polizza incendio e scoppio sull’immobile.
Posso comprare la polizza da un’altra compagnia?
Sì. Hai diritto a scegliere liberamente sul mercato una polizza con caratteristiche equivalenti, spesso più economica e a premio annuale invece che unico.
Se estinguo il mutuo prima ho diritto a un rimborso?
Sì. Con premio unico anticipato hai diritto alla restituzione della quota di premio non goduta per il periodo di copertura che non userai. Va richiesto alla compagnia.
Meglio la CPI o una temporanea caso morte?
Spesso la TCM è più efficiente: premio annuale, confronto tra offerte e beneficiari a scelta. La CPI aggiunge però garanzie come perdita d’impiego, da valutare caso per caso.

In sintesi

La polizza CPI a garanzia del mutuo risponde a un’esigenza reale, ma raramente è la soluzione più conveniente così come proposta allo sportello. Ricorda che è facoltativa, che puoi acquistarla liberamente e che il premio unico finanziato nel mutuo può gonfiarne il costo. Confrontala sempre con una temporanea caso morte sul mercato libero e, se estingui il mutuo in anticipo, richiedi il rimborso della parte non goduta. Per il quadro completo delle coperture legate alla casa, esplora la sezione assicurazioni.

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Team editoriale specializzato in finanza personale, carte di credito e prodotti bancari.

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