L’attestato di rischio e il documento che fotografa la tua storia assicurativa: da quanti anni guidi, quanti sinistri hai causato negli ultimi cinque anni e in quale classe di merito ti collochi. Prima di cambiare compagnia o di chiedere un nuovo preventivo per la RC Auto, imparare a leggerlo ti evita di pagare piu del dovuto e di trascinarti errori che valgono anche centinaia di euro l’anno.

Non e un semplice foglio burocratico: e la base con cui ogni assicuratore calcola il tuo premio. Capire cosa contiene ti mette nella posizione di contrattare e di verificare che la nuova polizza parta dalla classe corretta.

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Che cos’e l’attestato di rischio

L’attestato di rischio (nome tecnico: attestato di stato di rischio) certifica l’andamento della tua RC Auto. Riporta la classe di merito di provenienza e quella di assegnazione secondo la scala universale, il numero di sinistri pagati negli ultimi cinque anni e il tipo di danno (a cose o a persone). Serve alla compagnia per capire quanto sei “rischioso” e stabilire di conseguenza il premio.

La classe universale (CU) va da 1 a 18: la 1 e la migliore, la 18 la peggiore. Ogni anno senza sinistri con colpa fai scendere di una classe; ogni sinistro con responsabilita principale ti fa risalire di due classi. Questo meccanismo e il cuore del sistema bonus-malus, che l’attestato riassume in modo standard per tutte le imprese.

Attestato dematerializzato: dal 2015 non e piu cartaceo

Dal 1 luglio 2015, con il Regolamento IVASS n. 9, l’attestato di rischio e diventato elettronico e non viene piu consegnato in formato cartaceo. La compagnia lo carica in una banca dati centralizzata gestita dal settore assicurativo: quando chiedi un preventivo a un nuovo assicuratore, e lui a recuperarlo automaticamente inserendo la tua targa e i tuoi dati.

Questo ha due conseguenze pratiche. La prima: non devi piu conservare ne spedire alcun documento quando cambi compagnia. La seconda: la tua impresa e obbligata a rendere disponibile l’attestato aggiornato almeno 30 giorni prima della scadenza annuale, di solito nell’area riservata del sito. Puoi comunque scaricarne una copia in PDF per controllarlo con calma.

Come leggere l’attestato: le voci che contano

Il documento e sintetico ma denso. Ecco le informazioni davvero decisive e cosa significano per il tuo portafoglio.

Voce Cosa indica
Classe di merito CU di provenienza La classe universale con cui eri partito l’anno assicurativo
Classe di merito CU di assegnazione La classe con cui parte la nuova annualita: e quella che conta per il preventivo
Sinistri ultimi 5 anni Numero di incidenti pagati, distinti per anno e per grado di responsabilita
Responsabilita principale / paritaria Se hai causato il danno da solo o in concorso con l’altro conducente
Tipo di danno Danni a cose oppure a persone, con importi liquidati

La voce piu importante e la classe di assegnazione: e da li che ripartira la nuova polizza. Controlla che i sinistri riportati siano davvero tuoi e che la responsabilita sia corretta, perche un errore qui gonfia il premio. Le voci tecniche come franchigia o massimale non compaiono nell’attestato ma nel contratto: se hai dubbi sul significato, un ripasso del glossario delle polizze aiuta.

Classe di merito e sinistri: l’impatto sul premio

Ogni sinistro con colpa peggiora la classe e resta sull’attestato per cinque anni. La differenza tra la classe 1 e la classe 14 puo tradursi facilmente in un premio doppio o triplo. Per questo, davanti a un piccolo tamponamento, molti valutano il risarcimento in proprio del danneggiato per evitare l’apertura del sinistro e il conseguente malus.

Se in famiglia c’e gia un veicolo ben assicurato, puoi partire da una classe favorevole grazie alla Legge Bersani e alla RC familiare, ereditando la classe di merito di un convivente. In caso di incidente, invece, il modo in cui viene gestito il rimborso segue le regole del risarcimento diretto.

Attenzione al periodo di validita. Se resti senza un’auto assicurata a tuo nome, la classe di merito viene “congelata” e recuperata solo se torni ad assicurare un veicolo entro cinque anni dalla cessazione. Oltre questo termine rischi di ripartire dalla classe di ingresso, la 14.

Quando serve l’attestato di rischio e per quanto e valido

L’attestato di rischio ti serve soprattutto quando cambi compagnia, quando assicuri un secondo veicolo o quando vuoi verificare che il malus applicato dopo un incidente sia corretto. La sua validita e di cinque anni dalla scadenza dell’ultima polizza: entro questo arco di tempo conservi la classe maturata anche se, per un periodo, non hai un’auto assicurata.

Se noti dati sbagliati (un sinistro mai avvenuto, una responsabilita attribuita male), hai diritto a chiedere la rettifica alla compagnia. In caso di risposta insoddisfacente puoi rivolgerti all’IVASS con un reclamo formale. Trovi altre guide dedicate nella nostra sezione assicurazioni.

Dove trovo il mio attestato di rischio?
Nell’area riservata del sito della tua compagnia, in formato PDF. L’impresa deve renderlo disponibile almeno 30 giorni prima della scadenza annuale della polizza.
Devo consegnarlo alla nuova compagnia?
No. Dal 2015 e dematerializzato: la nuova compagnia lo recupera in automatico dalla banca dati inserendo la targa e i tuoi dati. Non serve piu stamparlo o spedirlo.
Per quanti anni restano i sinistri sull’attestato?
L’attestato riporta la sinistrosita degli ultimi cinque anni. Un incidente con colpa incide quindi sul premio per un quinquennio prima di uscire dallo storico.
Cosa succede se non assicuro l’auto per un po’?
La classe di merito resta valida per cinque anni dalla cessazione della polizza. Se torni ad assicurare un veicolo entro questo termine mantieni la classe; oltre, riparti dalla classe di ingresso.

In sintesi

L’attestato di rischio e la carta d’identita assicurativa della tua auto: raccoglie classe di merito e sinistri degli ultimi cinque anni e determina quanto pagherai. Oggi e elettronico e viaggia da solo, ma sta a te controllarlo prima di ogni rinnovo, verificare che la classe di assegnazione e le responsabilita siano corrette e, se serve, chiedere la rettifica. Un attestato letto con attenzione e il primo passo per pagare la RC Auto il giusto.

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Team editoriale specializzato in finanza personale, carte di credito e prodotti bancari.

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